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IL SOLE 24 ORE: SAILGP ARRIVA A TARANTO: DALLA PLASTICA ALLE BATTERIE, UNA REGATA A IMPATTO ZERO

I migliori skipper mondiali si sfidano su catamarani superveloci alimentati da batterie a ioni litio, mentre le altre barche vanno a biocarburante



E’ tutto pronto per le barche volanti nel mare di Taranto. Il SailGP del 5-6 giugno porterà in Italia otto catamarani F50 e mobiliterà un pubblico globale che supera abbondantemente il miliardo di persone, all’insegna dello slogan Powered by Nature.

SailGP è una delle più prestigiose competizioni veliche al mondo, assieme all’American’s Cup e alla The Ocean Race, molto significativa dal punto di vista sportivo, ma interessante anche dal punto di vista scientifico, per le tecnologie del futuro utilizzate negli F50, veri e propri bolidi del mare in grado di raggiungere i 50 nodi, vale a dire quasi 100 chilometri all’ora.


Presenti i big sportivi mondiali con le maglie di Australia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Spagna, Nuova Zelanda e Stati Uniti, nelle acque pugliesi si sfideranno i più grandi skipper del mondo, fra cui 18 atleti olimpionici – un nome per tutti è quello di Francesco Bruni, mito globale di Luna Rossa – a bordo dei catamarani armati di foil che fanno volare gli scafi e di batterie agli ioni di litio che alimentano i motori idraulici utilizzati per la regolazione delle vele. Questo sistema consente di avere a bordo solo due grinder e un equipaggio ridotto a cinque velisti.

Contrariamente alle altre regate, dove il risultato viene falsato dalla diversa potenza tecnologica delle barche, nel SailGP le imbarcazioni sono identiche e a fare la differenza è l'abilità degli atleti.


Le batterie saranno alimentate dal sole, grazie a una stazione di ricarica a marchio Tesla da oltre 50 kilowattora generati da pannelli solari. In questo modo si mettono da parte i generatori alimentati dal velenoso diesel, per utilizzare solo energia pulita.


SailGP si propone infatti come attore in prima linea nella lotta al cambiamento climatico ed è la prima organizzazione sportiva della sua categoria che, oltre ad aver raggiunto il Carbon Neutral International Standard, produce eventi a impatto climatico positivo, compensando più dell'impronta di carbonio prodotta per la realizzazione del campionato. Dal 2019, stagione inaugurale del campionato, SailGP ha lavorato per eliminare la plastica monouso, contrastare lo spreco alimentare e ridurre l’energia consumata, testando nuove tecnologie e utilizzando biocarburanti per le imbarcazioni a supporto delle regate. Il carbonio rimanente che non può essere eliminato viene compensato tramite l’organizzazione One Carbon World, con il supporto a progetti pionieristici di “carbonio blu”, contribuendo a mantenere o ripristinare ecosistemi costieri che trattengono il carbonio in tutto il mondo, a partire dalle piantagioni di mangrovie. SailGP sta piantando 50mila alberi di mangrovia in Birmania su 20 ettari, per un totale di circa 11mila tonnellate di crediti di carbonio validati dalla Worldview International Foundation. Oltre alle compensazioni, si continua a lavorare alla riduzione dell’impatto, a partire dalla conversione all’elettrico delle 11 chasing boats, barche velocissime usate per i fotografi e per l'assistenza durante la manifestazione.


«L'obiettivo è di avere una flotta di imbarcazioni di supporto completamente elettriche entro il 2025», ha promesso Larry Ellison, fondatore della manifestazione insieme a Russell Coutts.


SailGP sta già collaborando con alcuni partner chiave, tra cui ePropulsion e Evoy, per ridurre le emissioni di carbonio delle sue barche di supporto, con l’obiettivo di fungere da laboratorio di innovazione sostenibile.

Oltre alla collaborazione con Tesla sul fronte dell’alimentazione solare, SailGP guarda anche alla circolarità nella produzione delle barche da regata, in partnership con Elg, a cui fa capo il primo impianto di recupero della fibra di carbonio con sede nel Regno Unito. Questa alleanza consentirà di riciclare la fibra di carbonio di scarto degli F50 e di reintrodurla nel processo di produzione per l’evoluzione delle barche da regata nelle stagioni successive.

«Abbiamo una responsabilità e un obiettivo che va oltre la nostra avvincente proposta di intrattenimento. Lo sviluppo sostenibile è fondamentale per il futuro del mondo e, attraverso SailGP, abbiamo una piattaforma unica per accelerare il cambiamento», commenta Coutts, Ceo di SailGP e medaglia d'oro nella classe Finn alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984.

Il campionato serve a facilitare i progressi delle tecnologie pulite e a fungere da vetrina attraverso dimostrazioni, forum e sessioni interattive, che riuniscono gli innovatori per plasmare il futuro della tecnologia verde e della sostenibilità marina.

Taranto sarà teatro di queste attività ed è stata scelta da SailGP, dopo la prima tappa alle Bermuda, anche grazie alla recente svolta nel modello di sviluppo economico della città, he si prepara ai XX Giochi del Mediterraneo del 2026. «Un ritorno economico e di immagine importante per la città», commenta il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. Potrebbe essere la spinta giusta per rimettere in moto l’economia cittadina dopo la crisi.

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