IL DOTT. FRANCO PIO DICEMBRE RITORNA SULL'ARGOMENTO CORONAVIRUS



"In questi giorni stiamo osservando che un invisibile virus dalle dimensioni microscopiche sta riuscendo a mettere il mondo in ginocchio. L'uomo che costruisce ricchezze oggi è più piccolo del Micron del virus. Ma da cosa ci stiamo difendendo? da un mostro microscopico di nome SARS-COV2, detto comunemente "CORONAVIRUS", il cui virione è di forma rotondeggiante con diametro di 70/122 nm (NANOMETRI). 1nm è pari a 1 miliardesimo di metro. La superfice dell'involucro lipoproteico è cosparsa di proteine (PEPLOMERI) che formano una caratteristica corona intorno al virione (da cui il nome CORONAVIRUS), visibile solo al microscopio elettronico. Questi CORONAVIRUS causano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie piu' gravi come la sindrome respiratoria acuta grave (SARS), le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e grastrointestinali. Il danno primario del virus e' a livello alveolare, determinando una risposta infiammatoria esuberante e quindi la morte. In attesa che la scienza ci metta a disposizione un vaccino è indispensabile l'uso della mascherina. Serve a noi tutti a evitare che le goccioline di un eventuale infetto che ci sta di fronte possano colpirci. Bisogna osservare una distanza minima di circa 1 METRO E MEZZO. Se si starnutisce o si tossisce, la distanza passa a SEI/SETTE METRI.



La mascherina deve coprire la bocca e soprattutto il naso. L'anima in metallo posta nella parte superiore della mascherina va stretta sul naso per farla aderire, e se portiamo gli occhiali, la mascherina viene fatta passare sotto le lenti per evitare l'appannamento. le mascherine si dividono in chirurgiche di colore verde o blu e in mascherine FFP2 e FFP3 che sono più professionali. Le FFP2 hanno una capacità filtrante verso l'esterno e verso chi le indossa del 92%, mentre le FFP3 hanno una capacità filtrante verso l'esterno e verso chi le indossa del 98%. La capacità filtrante delle FFP2 nei confronti delle particelle sospese nell'aria è del 94%, mentre invece le FFP3 hanno una capacità del 99%, con una perdita verso l'interno inferiore al 2%.

Quando torniamo a casa ricordiamo di lavarci le mani con il sapone ( serve oltre che per pulire anche per distruggere la capsula del virus), e quindi di sciacquare bene le mani. Ricordiamo anche di sciacquare bene gli occhi, il naso e le orecchie.

La terapia si basa sul vaccino e nell'attesa di esso, su farmaci già approvati quali il REMDESIVIR (farmaco antivirale). Buone speranze ha dato un farmaco anti-artrite che ha evidenziato miglioramenti nel giro di 24 ore in pazienti gravi e ricoverati che si chiama TOCILIZUMAB, che somministrato a pazienti affetti da polmonite severa dovuta a COVID-19, ha mostrato miglioramenti nei pazienti.

Il TOCILIZUMAB riduce l'impatto del virus sui polmoni e piu' pazienti sono stati estubati e hanno iniziato a respirare autonomamente.

L'EPARINA, antico farmaco anticoagulante usato per la prevenzione della TROMBOSI e dell'EMBOLIA POLMONARE, si è dimostrato efficace nel prevenire le gravi conseguenze trombotiche provocate dall'infiammazione generalizzata scatenata da questo virus".

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