BRINDISI: DETENZIONE ILLEGALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Il pomeriggio del 16 marzo c.a., personale della Squadra Mobile, poiché colto in flagranza di reato, traeva in arresto il cittadino di nazionalità albanese A.H. in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di sostanza stupefacente di tipo EROINA, per un peso complessivo lordo di KG. 1,022, suddivisa in n. 2 (due) c.d. “panetti” fasciati con della plastica di colore giallo, dal peso cadauno rispettivamente di 510 e 512 grammi. In particolare il personale operante, in Brindisi mentre transitava sulla SS. 379 direzione nord, giunto nei pressi dell’autodemolitore “Cannone”, notava un’autovettura Audi A/6 con due persone a bordo (un uomo e una donna), il cui conducente viaggiando a forte velocità superava in maniera azzardata altri veicoli in transito lungo la statale. Gli stessi operatori intervenivano immediatamente fermando il veicolo in questione nei pressi dello svincolo del “Rione Minnuta” e, dopo aver proceduto all’immediata identificazione dei predetti individui, constatando nel contempo l’inconsueto stato di agitazione dell’uomo trovato alla guida della citata autovettura, procedevano alla rituale perquisizione del veicolo - eseguita ai sensi dell’art. 103 T.U. 309/90 - il cui esito risultava positivo perché portava al rinvenimento e conseguente sequestro del suindicato stupefacente. Tanto avveniva dopo ovviamente il drop-test eseguito presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica della Questura di Brindisi che ne accertava la positività con le caratteristiche proprie dell’EROINA. Lo stesso conducente vistosi scoperto si attribuiva la responsabilità circa il trasporto e la detenzione dello stupefacente, scagionando da ogni responsabilità la donna con la quale si accompagnava. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, tempestivamente notiziato, autorizzava la traduzione in carcere dell’arrestato.

13 visualizzazioni0 commenti