SAN MICHELE SALENTINO: IL COMUNE SOSTIENE I PIU' ESPOSTI AGLI EFFETTI ECONOMICI DELLA PANDEMIA

Il contributo varia da un minimo di 300 euro ad un massimo di 1000 euro per quelle attività commerciali che devono rispettare le disposizioni contenute nel DPCM del 3 Novembre 2020. Le domande, vanno presentate dai commercialisti entro il 24 Novembre 2020.



Nuove importanti misure di sostegno da parte del Comune di San Michele Salentino alle attività commerciali, in modo particolare quelle dediti alla ristorazione, rimaste totalmente o parzialmente chiuse in virtù dell’ultimo Dpcm del 3 novembre 2020. Inoltre, la Giunta, ha deliberato la concessione della terza trance di “buoni spesa alimentari e di prima di necessità”. Il Comune, quindi, ha deciso di stanziare, per le misure di supporto e sollievo 31 mila per le attività commerciali dal Bilancio comunale e quasi 15 mila per le famiglie in difficoltà grazie a fondi regionali.

“In questa fase così complicata – ha spiegato il sindaco Giovanni Allegrini – dopo l’introduzione dell’ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che ha penalizzato con la chiusura o con le limitazioni di orario ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, ci siamo chiesti come poter essere utili. Abbiamo cercato di capire come reperire risorse dal nostro Bilancio da investire in opportunità economiche immediate a fondo perduto per queste attività che hanno subìto gravi perdite a causa della situazione emergenziale e non riescono ad avere un reddito o lo hanno ma fortemente in calo. La situazione richiedeva una risposta immediata ed è per questo che ci siamo messi immediatamente al lavoro per trovare le risorse necessarie per intraprendere azioni concrete nell’immediato. A ciò si aggiunge un ulteriore contributo in ‘buoni spesa’ per generi alimentari e di prima necessità da destinare alle famiglie che sono in difficoltà grazie al contributo della regione Puglia”.

A chi sono destinati i nuovi contributi

Il contributo comunale straordinario sarà calcolato tenendo conto della effettiva sospensione ed è ripartito, secondo il codice Ateco, nel modo seguente: 1000 euro per pizzerie, ristorante e bar con posti a sedere (Codice ATECO 56.10.11 – 56.3; 500 euro per pescherie e macellerie con servizio ai tavoli ( codice ATECO 56.10.11); 300 euro per pizzerie, piadinerie e pasticcerie da asporto ( Codice ATECO 56.10.2 - 10.89.09 - 10.71.2 - 56.10.3). La misura massima del contributo potrà essere suscettibile di riduzione in sede di riparto finale effettuato sulla base del numero di domande valide. I “buoni spesa” destinati alle persone e famiglie in condizioni di disagio, invece, vanno da un minimo di 50 euro ad un massimo di 250 euro, e non oltre 310 euro complessive in base al numero della composizione del nucleo.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Per quanto riguarda le attività commerciali, gli interessati dovranno presentare domanda all'indirizzo: protocollo@comune.sanmichelesal.br.it oppure segreteria.comune.sanmichelesal.br@pec.rupar.puglia.it tramite i rispettivi studi commercialisti. Le domande dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 24 novembre 2020. La domanda va presentata utilizzando l'allegato modello scaricabile sul sito del Comune in cui andranno indicati i requisiti di ammissione individuati nel bando. Mentre, Per quanto riguarda l’accesso ai “Buoni spesa”, i cittadini dovranno presentare domanda all'indirizzo: protocollo@comune.sanmichelesal.br.it oppure segreteria.comune.sanmichelesal.br@pec.rupar.puglia.it, anche con il supporto delle segreterie sindacali locali. Le domande dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 30 novembre 2020. La domanda va presentata utilizzando l'allegato modello scaricabile sul sito del Comune, tenendo presente i requisiti di ammissione individuati nel bando.

“Naturalmente – conclude Allegrini - le misure del Comune da sole non possono essere sufficienti e l’intervento di ristoro annunciato dal Governo è fondamentale, ma è dovere di ciascuno di noi, cittadini e istituzioni, fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per sostenere le nostre attività in questa situazione come sostenere l’asporto e la consegna a domicilio.”

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