POLICLINICO DI BARI: ESEGUITO TRAPIANTO DI RENE DA VIVENTE SU SOGGETTO DIVERSAMENTE ABILE

Dal profilo Facebook del professor TINO GESUALDO



"Domani è la Giornata Internazionale della disabilità. Condivido con orgoglio questo successo che ci ha riempito il cuore di gioia

Policlinico, eseguito trapianto di rene da vivente su soggetto diversamente abile L’intervento ha coinvolto 64 professionisti e 5 equipe: studiato un protocollo di gestione del paziente ad hoc A donare l’organo è stato il padre; è uno tra i primi casi in Italia

Un rene per continuare a vivere. È salvo grazie alla generosità del padre che gli ha donato l’organo e allo straordinario intervento che ha coinvolto 5 equipe e 64 professionisti del Policlinico di Bari un ragazzo disabile di 20 anni. Il giovane con un’insufficienza renale, affetto da un deficit cognitivo grave associato a sordità e cecità e con una fortissima fobia degli aghi, è stato sottoposto a un delicatissimo trapianto di rene da vivente. Si tratta di uno dei primi casi in Italia di trapianto su un soggetto diversamente abile sordo-cieco.

Il ragazzo, seguito prima a Roma, era approdato successivamente al Policlinico di Bari dove aveva cominciato il trattamento dialitico. Ma la fobia degli aghi – il ragazzo, che interagisce con il mondo esterno attraverso il tatto, è in grado di sentire l’avvicinarsi di un ago – ha reso indispensabile procedere con il trapianto. Così è stato studiato un protocollo di gestione del paziente, per le fasi pre-chirurgica, chirurgica e post-chirurgica, che ha messo insieme equipe di anestesisti, rianimatori, urologi, immunologi e nefrologi. Sono stati 64 i professionisti che si sono occupati del caso. Proprio a causa dell’intolleranza agli aghi il ragazzo è stato addormentato e tenuto in narcosi per quattro giorni e ricoverato in rianimazione. Sottoposto a trapianto di rene, donato dal pap