Piccolo Teatro Comunale Cappelli, ultimo appuntamento della stagione con l’attrice martinese

Piccolo Teatro Comunale Cappelli, ultimo appuntamento della stagione con l’attrice martinese Sara Putignano


Si conclude sabato 14 maggio la Stagione Teatrale 2022 organizzata dall’Amministrazione Comunale di Martina Franca in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Al Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli va in scena Lungs (sipario ore 21) di Duncan Macmillan - traduzione di Matteo Colombo – con l’attrice martinese Sara Putignano e Davide Gagliardini.

La nuova drammaturgia inglese, la coppia contemporanea, l’etica ecologica degli anni 2000, due giovani interpreti talentuosi, una scena nuda e battute a perdifiato sono gli essenziali elementi di “Lungs”, diretta da Massimiliano Farau e prodotta da Fondazione Teatro Due di Parma,

Macmillan disegna con questo testo un ritratto attuale e ironico di una storia d’amore spiazzante e brutalmente onesta, divertente e tagliente che diventa una finestra sulla contemporaneità, un ritratto di una generazione per la quale l’incertezza è un modo di vivere, un ambiente liquido in cui fluttuare in due.

In un’epoca di ansia globale, terrorismo, incertezza climatica e instabilità politica, una giovane coppia inizia la fatidica discussione sull’avere o meno un figlio. Avere un bambino è una scelta da farsi per le giuste ragioni, pensano i due protagonisti, interpretati dai giovani ed energici Sara Putignano e Davide Gagliardini; ma quali sono esattamente queste giuste ragioni? Che cosa verrà distrutto per primo in questa estenuante decisione? Il loro rapporto di coppia o l’ambiente? Lentamente il fuoco del testo si sposta sull’argomento ecologico, sulla salvezza del pianeta e sull’assicurare alle future generazioni un’aria respirabile.

“Che cosa accade all’istinto in un’epoca dominata dall’incertezza, dalle catastrofi ecologiche, dalla crisi globale? Macmillan – scrive il regista Massimiliano Farau – si pone la domanda attraverso le voci di questa giovane coppia, eticamente rigorosa, determinata a fare la scelta giusta. Ma di fronte alla loro coscienza, il primo dubbio che sorge nell’ascoltatore è se questa non copra la paura di diventare adulti, di confrontarsi con un impegno definitivo che richiede di amare un essere che ancora non esiste. E’ questa l’incertezza più radicale nei protagonisti; la loro capacità di amare però, scopriranno, e scopriremo, è più grande e tenace di quanto potessero immaginare”.