PAOLO PAGLIARO: PRIMO INTERVENTO DEL CONSIGLIERE REGIONALE

Di seguito l’intervento integrale del capogruppo de "La Puglia Domani" Paolo Pagliaro, a conclusione delle dichiarazioni programmatiche del presidente Emiliano.



"“Questa è una bella giornata per la Puglia, perché si ricomincia a parlare di politica. Un nuovo inizio per la nostra terra. Quindi, formulo i migliori auguri di buon lavoro personali e del Gruppo che rappresento “La Puglia Domani” a tutti.

Signora Presidente, le rinnovo i miei auguri e i complimenti. Penso che possa essere veramente la persona giusta, conoscendola e stimandola da tantissimi anni, e sicuramente potrà garantire a tutti noi il valore di essere in democrazia e di poter dare il nostro contributo. Lei sa quanto amiamo e che passione mettiamo nel proporre idee e iniziative a favore della nostra terra.

Possiamo dire finalmente che si insedia questo nuovo Consiglio regionale. Sono passati più di due mesi dalle elezioni del 20 e del 21 settembre. Già questo è un motivo di riflessione. Questa Regione ha bisogno di essere governata. Non c’è più tempo da perdere. Ne è stato perso anche troppo alla ricerca di un accordo politico con i Cinque Stelle, che oggi abbiamo visto nella sua interezza e anche nella sua distonia rispetto alla campagna elettorale. L’attività di una Regione non può e non poteva essere bloccata per interessi di poltrone.

Le auguro veramente buon lavoro, perché c’è tanto da lavorare. Lei dovrebbe già saperlo che i problemi della Puglia sono tanti, tantissimi. L’unico rammarico, per adesso, è che nella sua squadra di Governo non tutti i territori sono rappresentati allo stesso modo. Magari con una visione differente avrebbe garantito le stesse rappresentanze a tutti i cittadini di questa disomogenea, lunghissima regione, la più lunga d’Europa. Quello che le chiediamo, a nome dei nostri elettori, è che si inizi a lavorare realmente e seriamente per affrontare tutti i temi urgenti che da troppo tempo si attende che siano trattati. Daremo il nostro contributo, che sarà propositivo e leale, ma saremo intransigenti di fronte a comportamenti e decisioni che prendono la direzione opposta rispetto al bene degli elettori che ci hanno dato la loro fiducia.

Da troppi anni questa Regione è ferma, non decolla come potrebbe e subisce decisioni affrettate e senza una vera visione del futuro. Noi vogliamo parlare di futuro. Noi vogliamo che vengano sciolti importantissimi nodi che legano al passato questa Regione. Vogliamo andare avanti.

Nel programma di governo ho letto tanti buoni propositi per ogni territorio di questa regione. Ho letto la parola “Salento” proprio alla fine di questa sua lunga relazione, a pagina 58, esattamente, subito dopo aver letto “Brindisi e Taranto”, ma il Salento - vi riporto e vi richiamo alla storia – è formato da Lecce, Brindisi e Taranto, che proprio in questi giorni, con un’intesa istituzionale tra le province di Taranto, Brindisi e Lecce e le città capoluogo di Lecce, Brindisi e Taranto, insieme all’Università del Salento, hanno stilato un progetto, quello della grande area metropolitana. Noi crediamo a questo valore dei territori, dei singoli territori.

Questi buoni propositi che abbiamo letto in questo programma hanno, però, qualche punto di confusione e per questo saremo un pungolo costante, vigileremo e faremo molta attenzione con un’opposizione serrata sull’argomento del rilancio dei singoli territori. Proprio in questo periodo di emergenza sanitaria vogliamo trattare questo tema scottante della sanità. È caduto il velo che nascondeva quindici anni di errori e di politiche sbagliate. Pretendiamo che si affronti ogni singola sfumatura di questo problema, dalle strutture ospedaliere alle liste d’attesa. I pugliesi meritano rispetto ed è assolutamente inaccettabile che siano costretti ad andare fuori dalla nostra regione per curarsi.

Le parlo solo di due numeri che sono certo lei conosce già benissimo. Questa Regione soltanto nel 2019 ha dovuto pagare ben 206 milioni di euro per mobilità passiva nelle altre Regioni. E questa non è una cosa normale. Quindi, chiederemo, facendo le nostre proposte, che venga rivisto questo sistema. Da parte nostra ci sarà la massima apertura, ma la sanità ha bisogno di una completa rivoluzione.

La presidente Capone ha voluto ringraziare il personale medico e paramedico, e lo facciamo anche noi, ma siano messi nelle condizioni di poter operare al meglio delle loro possibilità. Non sappiamo ancora quando questa maledizione del Covid ci lascerà, ma non dobbiamo dimenticare che si soffre e si muore di tante patologie.

Un altro elemento che ha contraddistinto l’inefficienza di questa Regione è il ciclo dei rifiuti. Il ciclo dei rifiuti è fermo a quindici anni fa. Nessun impianto è stato realizzato. Quelli in funzione sono principalmente quelli programmati e finanziati nel 2000-2005.

L’inefficienza in questo comparto è evidente anche per la mancata approvazione del Piano regionale dei rifiuti. La Puglia paga il doppio delle tasse rispetto al Trentino. Aggiungiamo a tutto questo il grave neo dell’assenza di impianti di compostaggio nel Salento e i costi altissimi che i salentini devono pagare. La Regione deve muoversi: devono finire questi giri immensi dei rifiuti, con costi salatissimi. Ci sono privati pronti a investire, pronti a dialogare con la politica. Penso che sia necessario aprire le porte verso il futuro. Dobbiamo rivederlo questo sistema. Questo le chiediamo, signor Presidente, nell’interesse dei cittadini, perché, oltre a quella dei rifiuti, dobbiamo sottolineare che si pagano le tasse più alte d’Italia in questa regione. Dal 2007 oltre 300 milioni di euro.

Poi l’agricoltura. Dopo aver subito danni incalcolabili a causa della tragedia della Xylella, in particolar modo nel mio Salento, a causa delle attese, dell’inerzia, dell’inoperosità, nella lentezza di prendere decisioni importanti, come quella di eradicare i primi pochi ulivi colpiti da questo batterio. Vogliamo studiare un piano di ricostruzione, a tal proposito, del territorio che non predisponga soltanto il reimpianto degli ulivi, ma che coinvolga tutto il comparto agricolo. Serve un tavolo di lavoro permanente e speriamo che questo problema possa essere affrontato con tempestività almeno per poter non far aggredire anche le zone che ancora oggi per fortuna sono immuni da questo batterio maledetto.

Questa Regione è risultata, ancora una volta, ultima in Italia come avanzamento della spesa nei fondi europei. E sa perché? Perché sono state fatte scelte sbagliate, politiche inadeguate, bandi con criteri sbagliati, che hanno creato ricorsi su ricorsi. Abbiamo perso milioni di euro, che sono stati girati verso Regioni più virtuose della nostra. Vogliamo diventare, per questo, una Regione virtuosa, finalmente.

Poi parliamo delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, lei sa sicuramente che l’Italia inizia a Leuca e non finisce a Bari. Sono certo che qui tutti i colleghi consiglieri ne siano consapevoli. Partendo da questa verità inopinabile, dobbiamo investire le somme necessarie per modernizzare i trasporti in tutta la Puglia e da Bari a Leuca. L’alta velocità deve arrivare a Lecce. Paghiamo lo scotto di un Piano regionale dei trasporti del 2010 che ha creato questa ingiustizia clamorosa. Così come bisogna finanziare con 50 milioni mancanti sul totale di 180 necessari, di cui 130 finanziati dal Fondo sviluppo e coesione per il Patto per la Puglia, per terminare finalmente una moderna metropolitana di superficie per cancellare la vergogna delle Ferrovie del Sud-Est. Tutti i territori devono essere uguali ed avere le stesse opportunità. Serve un piano programmatico dei lavori pubblici. L’Aeroporto del Salento, considerando i flussi turistici, deve essere valorizzato. Chiediamo, inoltre, la massima attenzione anche per quelli di Grottaglie e di Foggia. Non può esserci futuro senza i collegamenti.

Abbiamo bisogno di una connessione tra aeroporti e stazioni ferroviarie. Bisogna intervenire per completare le principali arterie della rete stradale e la riqualificazione di tutti i manti stradali e della segnaletica per la sicurezza dei cittadini. Non c’è tempo da perdere, queste sono priorità assolute. Abbiamo bisogno di un nuovo Piano dei trasporti.

L’ambiente. Riteniamo importantissimo affrontare la questione ambientale riguardante ogni forma di inquinamento. Non soltanto Cerano e non soltanto l’Ilva: abbiamo un elenco, che abbiamo stilato negli anni, che è a disposizione di tutti. Una questione importante che va anche a toccare l’argomento delle energie rinnovabili. Anche qui, ogni giorno assistiamo a degli scempi inaccettabili: parchi fotovoltaici nelle nostre campagne sono diventati ormai un’ossessione anche per i nostri territori.

Proporremo le nostre idee e le nostre soluzioni nel solo interesse del bene comune, e speriamo di riuscire a trovare da parte vostra la stessa visione.

Signor Presidente, ci teniamo ad aggiungere che auspichiamo che ci sia una collaborazione corretta tra maggioranza e minoranza. Speriamo vivamente che la vostra azione di governo non sia arrogante e arroccata intorno al modo di vedere le cose della maggioranza. Il nostro è un invito alla collaborazione, in modo da rappresentare ogni tipo di opinione e rispettare ogni elettore.

Sarà importantissimo lavorare in sintonia. Abbiamo apprezzato molto le parole della presidente Capone e auspichiamo che alle parole possano seguire i fatti. Questo deve essere il luogo della discussione democratica, del sereno dibattito politico, perché è qui che saranno prese le decisioni più importanti per questa nostra amata terra. Da parte nostra non ci sarà nessun preconcetto o pregiudizio e siamo aperti e pronti a dare il nostro contributo in modo onesto per risolvere i tantissimi problemi di tutti i pugliesi, di tutti i salentini e di tutti i dauni.

Nessuno di noi ha la bacchetta magica, ma la soluzione ai problemi può essere data soltanto dal lavoro, dall’impegno giornaliero e continuo, da una visione lungimirante del futuro. Quindi, signor Presidente, lei deve garantire equità a tutti i territori, in particolar modo a quelli periferici e a quelli che sono stati lasciati da parte da troppi anni di centralità di alcuni territori rispetto ad altri. Deve consentire a tutti le stesse identiche opportunità. Tutti i cittadini di questa regione hanno gli stessi diritti e devono avere gli stessi servizi.

Concludo così, augurando a tutti noi buon lavoro”.

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