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OSTUNI: Un milione di euro per il Parco delle Dune Costiere e Santa Maria d'Agnano



Il progetto strategico integrato di potenziamento della connessione ecologica e di miglioramento della qualità della fruizione turistica sostenibile tra il Parco naturale delle Dune Costiere e il Parco archeologico di Santa Maria d’Agnano, messo a punto attraverso un processo inclusivo e candidato all’avviso pubblico Por Puglia 20142020 - Asse VI - Azione 6.6 - Sub-Azione 6.6.a “Rete Ecologica Regionale”, è stato finanziato. Ammonta a circa 5mln di euro la somma complessiva che sarà ripartita tra tre città della Provincia di Brindisi, di cui Ostuni si aggiudica un importo di 950mila euro. Un’opportunità importante per la riqualificazione del paesaggio di costa ed entroterra, unito al potenziamento della rete ecologica.

Arrivato al secondo posto sui 39 progetti presentati per la validità della pianificazione degli interventi volti al potenziamento della rete ecologica regionale, tra i diversi interventi, il progetto del Comune di Ostuni prevede, per il Parco delle Dune Costiere, la rinaturalizzazione del sistema delle lame; il recupero del sistema dunale; la realizzazione di coni di invito per la fauna in corrispondenza dei principali sottopassi stradali e ferroviari. All’interno del Parco archeologico di Santa Maria d’Agnano si prevede la realizzazione di un’area rifugio con un piccolo stagno, quale esempio innovativo di stepping stone; la creazione di percorsi didattici e sensoriali destinati ai non vedenti e ai diversamente abili.

«Sul progetto che migliorerà la fruibilità turistica e la sostenibilità ambientale all’interno del Parco delle Dune e del Parco d’Agnano – dichiara l’assessore all’ambiente Luigi Nacci – si è concentrato il lavoro dei tecnici, ma anche di una larga parte di cittadinanza. Un’operazione di democrazia dal basso, mirata a ricadere positivamente tanto sul territorio, tanto su chi lo abita prendendosene cura. Come previsto dalla proposta progettuale finanziata, l’Amministrazione comunale avvierà adesso una seconda fase di coinvolgimento della cittadinanza attiva, durante la quale verranno sottoscritti dei “Patti di collaborazione” per la gestione e manutenzione delle aree che si andranno prossimamente a riqualificare.


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