OSTUNI: LA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA SUI CANALI DEL MUSEO

il prof. Giorgio Battistella presenta la serie tv “DANTE È VIVO”



In occasione del 700esimo anno dalla morte del sommo poeta, il Museo Civico di Ostuni in collaborazione con il Museo Diocesano e con la Parrocchia Concattedrale “Santa Maria Assunta” di Ostuni ha realizzato una serie televisiva dedicata alla Divina Commedia dal titolo: “Dante è Vivo”.

Oggi, Domenica 28 marzo 2021 (alle ore 16:00) è andata in onda sulle pagine social dell’ente museo di Ostuni, la prima di quattro punte realizzate dal prof. Giorgio Battistella, cultore della memoria dantesca con all’attivo dieci anni e oltre 250 eventi dedicati alla Divina Commedia, e non solo.

Le quattro puntate si concentreranno su diversi temi che riguardano il poema italiano per eccellenza. Si parte con la prima puntata sul tema: “Varcare la porta d’ingresso della Divina Commedia: il Canto I dell’Inferno” e… un assaggio per ognuna delle tre cantiche, la seconda (11 aprile) “Negli abissi della disperazione umana: la tragedia del conte Ugolino (dal Canto XXXIII dell’Inferno)”, la terza (18 aprile) “Sulle ali di una nuova speranza: l’approdo all’isola misteriosa” (il Canto I del Purgatorio), ultima puntata (25 aprile) “Nel regno della luce e della gioia: l’inizio del volo con Beatrice” (il Canto I del Paradiso).

Media partner dell’evento sarà Apulia Web Tv (www.apuliawebtv.it) che ha realizzato la produzione televisiva.

Giorgio Battistella è nato a Treviso. Fin dai tempi del Liceo appassionato conoscitore di Dante e della sua opera principale, da alcuni anni propone incontri di ascolto di canti scelti della Divina Commedia, dai più famosi ai meno noti, spesso accompagnato da strumenti musicali e corali. Ha avuto modo di far riscoprire ed amare la poesia dantesca con apprezzate recite presso numerose biblioteche ed Istituti superiori di Treviso e provincia, ma anche nelle suggestive cornici dei tramonti veneziani, delle colline della pedemontana e delle dolomiti ampezzane.

Propone inoltre la recita “a domicilio” anche nelle case private, in modo da coinvolgere piccoli g