OSPEDALE SAN CATALDO, CONSERVA: "SI ALLA VARIANTE PER IL POLO UNIVERSITARIO”


Il consigliere regionale: “Subito una modifica al progetto senza ritardi e interruzioni”



“Il nuovo San Cataldo di Taranto, che mira ad essere un ospedale d’eccellenza pugliese, non può non avere al suo interno un polo universitario con degli spazi dedicati per le attività di studio e di ricerca della facoltà di Medicina. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad un atto di improvvisazione da parte della Giunta regionale, una vera e propria assenza di lungimiranza politica che, speriamo, non produca ulteriori ritardi nel completamento dell’opera. Bisogna intervenire nell’immediatezza con una variante al progetto originario, cercando di intercettare risorse finanziarie necessarie alla creazione delle nuove volumetrie da destinare all’Università”. Così il consigliere regionale, Giacomo Conserva, componente della III Commissione Sanità della Regione Puglia, dopo il dibattito scatenato a seguito delle dichiarazioni del commissario dell’istituenda azienda ospedaliera San Cataldo, Michele Pellilo.

“Si potrebbero utilizzare – prosegue Conserva - le risorse economiche provenienti dai fondi Cipe e destinate anche all’ammodernamento tecnologico, tenuto conto che la Giunta regionale attraverso un delibera ha stanziato solo 105 milioni dei 270 disponibili per l’avvio delle procedure di gara per gli arredi e le attrezzature. Sono, ovviamente, favorevole alla revisione del progetto per far spazio all’Università oltreché ai corsi nelle professioni sanitarie. Un progetto fattibile e indispensabile, a condizione che i lavori attualmente in corso proseguano senza sosta e le procedure amministrative già avviate non subiscano ritardi o interruzioni”.

“Dopo il problema legato alle nuove volumetrie, che spero venga risolto in maniera chiara e in tempi brevi, iniziamo a discutere anche di personale e viabilità. Il San Cataldo sarà una struttura più grande e, ovviamente, serviranno più medici e infermieri che oggi, purtroppo non ci sono. Serve una strategia, una programmazione in termini di organico per evitare di avere una struttura sanitaria eccellente ma senza personale. Cominciamo, inoltre, a progettare un vero Piano di viabilità attorno all’ospedale per evitare eventuali difficoltà legate alle infrastrutture e ai collegamenti stradali. Chiederò un’audizione urgente in Commissione Sanità dell’assessore alla Salute Palese e del direttore generale dell’Asl di Taranto Colacicco. Servono risposte concrete e veloci” ha concluso il consigliere regionale Giacomo Conserva.