MARTINA FRANCA: NASCE IL PROTOCOLLO PER LA TUTELA DEL MADE IN ITALY E DELCOMMERCIO DI PROSSIMITÀ


tra: Città di Martina Franca, Università del Salento, Confindustria Taranto - Delegazione di Martina Franca, CNA-Federmoda Puglia - Delegato Regionale, Confcommercio - Delegazione territoriale di Martina Franca, CGIL Taranto, CISL Taranto-Brindisi, UIL Taranto.

Considerato che:

• l’art.35, commi 1 e 2, della Costituzione Italiana afferma: “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”;

• il Made in Italy rappresenta un valore riconosciuto in tutto il mondo, perché è il risultato di competenze e professionalità italiane in grado di creare bellezza, unire sapiente manualità, buon gusto, nel rispetto della secolare tradizione artigianale;

• il valore del marchio Made in Italy, grazie anche al settore trainante della moda e dell’abbigliamento, ha superato i duemila miliardi di euro (Stime Brand Finance) ed è visto sulla scena mondiale come garanzia di qualità, autenticità e stile;

• il settore del tessile/abbigliamento e del fashion/moda rappresenta un settore portante dell’economia italiana, pugliese e di Martina Franca, grazie a creazioni di elevata qualità che rendono riconoscibile il Made in Italy nel mondo;

• in questi anni si sono sviluppati nel territorio di Martina Franca delle azioni di co-marketing pubblico-privato tra le Istituzioni e le attività produttive che hanno portato alla creazione del logo identificativo “Martina is Fashion”;

• nella città di Martina Franca, è nato recentemente l’ITS Moda “Istituto tecnico superiore Moda per l’area nuove tecnologie per il Made in Italy", una scuola di alta formazione strettamente legata al sistema produttivo del territorio, che unisce più Comuni, Enti di Ricerca e Istituzioni, con l’obiettivo di formare figure di alto livello, indispensabili per l’industria del tessile/abbigliamento del futuro;

• il settore del commercio di prossimità negli ultimi anni ha subito una notevole contrazione a seguito dello sviluppo senza controllo del commercio on-line; • con l’istituzione del Distretto Urbano del Commercio, sono state messe in campo sinergie tra la Pubblica Amministrazione e associazioni di categoria con l’obiettivo di valorizzare il commercio di prossimità;

• nell’estate del 2020, con il progetto “Iazzi – Pause tra palazzi e pietre”, il Distretto Urbano del Commercio ed il Comune di Martina Franca hanno dato vita a un progetto di implementazione del verde urbano con l’obiettivo, tra gli altri, di rendere più gradevole il commercio di prossimità, ridisegnando una nuova experience nello shopping. Ritenuto • che le aziende di questo territorio garantiscono un livello produttivo qualitativamente eccellente nonché il mantenimento di elevati livelli occupazionali, nonostante le evidenti e note difficoltà del periodo storico;

• che è necessario creare le condizioni per promuovere e far crescere, sempre di più, l’economia del territorio;

• che, con il Made in Italy, si intende anche: la creazione di prodotti realizzati nel rispetto dei diritti e delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; la creazione di prodotti il cui ciclo di vita abbia un limitato impatto ambientale; la creazione di prodotti con un’identità culturale e con una storia da raccontare che il consumatore possa riconoscere e premiare; • che risulta evidente la necessità di concentrare energie e sforzi nella direzione della protezione e promozione del Made in Italy, anche nell’ottica di un’industria e produzione sostenibile, che vuol dire anche sperimentare ed adottare soluzioni innovative e organizzative in grado di creare valore, ottimizzando le risorse disponibili in un’ottica di economia circolare; • che l’innovazione costituisce l’asse portante su cui costituire il proprio sviluppo, per aumentare la competitività del sistema paese;

• che il commercio di prossimità necessita di una profonda trasformazione, integrando tra loro più settori in una nuova esperienza di vendita, che veda insieme il settore del commercio, con quello del food, accoglienza e cultura;

• che il sistema infrastrutturale debba essere profondamente innovato al fine di favorire l’interazione tra Martina Franca e i mercati di riferimento e rafforzare così la competitività delle imprese e del contesto territoriale nel suo complesso;

• che l’infrastruttura digitale con lo sviluppo capillare della fibra ottica è indispensabile ed urgente al fine di interconnettere le nostre aziende con il sistema produttivo mondiale, favorendo lo sviluppo di nuove forme lavorative, quale lo Smart working.


OGGETTO DEL PROTOCOLLO

L’oggetto del Protocollo è UN RAPPORTO DI COLLABORAZIONE PER PROMUOVERE OGNI AZIONE EFFICACE PER LA CONOSCENZA, L’INFORMAZIONE E LA SENSIBILIZZAZIONE DELLE TEMATICHE AFFERENTI LA PROTEZIONE E LA DIFFUSIONE DEL MADE IN ITALY, NONCHÉ DI OGNI ASPETTO CORRELATO E CONSEGUENTE. COMPITI/IMPEGNI DELLE PARTI, Il Comune di Martina Franca si impegna a:

• Attivare un Tavolo di lavoro con le parti sociali, coordinato dal Sindaco (o da un suo delegato) convocato con cadenza periodica. Scopo prioritario del Tavolo è l’elaborazione di un Piano di sviluppo del territorio di Martina Franca centrato sul Made in Italy (da qui Piano), con un particolare riferimento alla filiera del tessile/abbigliamento e del fashion/moda, e sulla crescita del commercio di prossimità;

• Assicurare un’interlocuzione costante con l’Amministrazione Regionale, per promuovere il Piano di sviluppo soprattutto con l’obiettivo di favorirne l’inserimento nella programmazione degli investimenti regionali sostenuti dai Fondi Europei, con un particolare riferimento a quelli di sostegno all’innovazione di processo e di prodotto e all’internazionalizzazione;

• Realizzare attività di promozione del Piano sul territorio regionale e nazionale, in collaborazione con le parti sociali, in particolare nell’ottica di favorire l’adozione di strumenti di protezione del Made in Italy;

• Promuovere e finanziare campagne di pubblicizzazione del Piano, per diffondere il Made in Italy del territorio a livello regionale e nazionale;

• Favorire il raccordo con i soggetti del mondo della scuola, dell’Università e della ricerca, con un particolare riferimento a quelli che fanno capo all’istruzione terziaria professionalizzante (ITS);

• Promuovere il coinvolgimento dei comuni limitrofi, per potenziare lo sviluppo del territorio in un’ottica di sistema e per consentire il massimo coinvolgimento possibile di ogni amministrazione pubblica di prossimità; • Assumere iniziative per qualificare Martina Franca come città della buona moda, promuovendo la cultura manifatturiera, la sua storia;

• Favorire l’insediamento e lo sviluppo di filiere di produzione locali complete;

• A valutare la possibilità di effettuare degli sgravi fiscali sulle imposte locali a tutte quelle imprese che dimostrano di aver fatto investimenti privati sullo sviluppo della filiera territoriale completa della produzione tessile/ abbigliamento;

• Attuare politiche per l’eliminazione di ostacoli sociali per le lavoratrici, considerando la predominanza di lavoro femminile nel comparto tessile/ abbigliamento e commercio.

L’Università del Salento si impegna a:

• Attivare un tavolo di partecipazione continuativo finalizzato a promuovere i processi di integrazione sistemica all’interno del contesto economico-produttivo e favorire così i processi di distrettualizzazione, presupposto ineludibile per il rafforzamento competitivo delle imprese;

• Attivare un rapporto continuativo tra le imprese del territorio e le proprie strutture dipartimentali al fine di integrare i propri percorsi di ricerca con le esigenze del tessuto imprenditoriale locale, favorendo l’innovazione e il trasferimento tecnologico a beneficio dello sviluppo competitivo delle imprese e della riduzione del relativo impatto ambientale;

• Accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione e, più in generale, nello sviluppo dei mercati di sbocco, supportandole nell’elaborazione delle più opportune strategie di marketing e nella gestione delle reti di vendita. Le rappresentanze delle imprese, con un particolare riferimento a quelle di settore (Confindustria; CNA-Federmoda; Confcommercio) si impegnano a:

• Promuovere il Piano, per favorire partecipazione e coinvolgimento delle imprese, con un particolare riferimento alle PMI;

• Sostenere le imprese che adottano innovazioni di processo e di prodotto, nell’ottica di rendere le produzioni del Made in Italy del territorio sempre più competitive a livello regionale e nazionale;

• Contribuire al sostegno della ricerca di settore attraverso l'attrazione di investimenti privati, anche in raccordo con quelli pubblici;

• Coadiuvare le imprese nello sviluppo di strategia che ne accrescano la sostenibilità attraverso la riduzione dell’impatto ambientale;

• Coadiuvare le imprese affinché garantiscano diritti e condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori in accordo con quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di settore siglati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative firmatarie del presente protocollo;

• Promuovere una contrattazione di secondo livello, aggiuntiva e migliorativa a quella nazionale, che valorizzi profili professionali e competenze e assicuri percorsi di formazione e di riqualificazione dei lavoratori, anche con il coinvolgimento dei soggetti pubblici afferenti al campo dell’istruzione (scuole, Centri per l’Istruzione degli adulti, ITS, Università) e dei Fondi Interprofessionali;

• Coadiuvare gli altri firmatari del protocollo nella realizzazione di tutte le azioni possibili per mantenere e migliorare i livelli occupazionali locali.

Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL si impegnano a:

• Promuovere e sostenere il Piano, attraverso attività informative e di sensibilizzazione sul territorio regionale e nazionale;

• Sostenere l’azione del Comune per favorire investimenti e progetti sul territorio, anche attraverso l’utilizzo dei Fondi Europei;

• Contribuire al raccordo della progettualità prevista nel Piano con le missioni e le misure previste nel Piano Sud 2030, lanciato dal Ministero per la Coesione e per il Sud;

• Promuovere accordi con le imprese che investono su ricerca e innovazione, sulla formazione dei lavoratori, sulla valorizzazione delle loro competenze e su un nuovo modello di sviluppo del territorio;

• Contribuire alla realizzazione di interventi e investimenti che facilitino la transizione dal sistema della scuola e dell’Università al mercato del lavoro per i giovani, così da offrire loro opportunità occupazionali di qualità e coerenti con i loro percorsi formativi ed evitarne la fuga dal territorio;

• Favorire l’investimento su misure in grado di aumentare l’offerta lavorativa per le donne del territorio, così da innalzare i livelli occupazionali;

• Favorire la creazione di reti territoriali che puntino alla piena occupazione;

• Favorire percorsi di valorizzazione del presente protocollo anche in altri comparti merceologici per la qualificazione di altre filiere produttive. Nessun onere economico graverà sulle parti in conseguenza della sottoscrizione del presente Protocollo d’intesa.

Il presente protocollo ha una durata di anni tre dalla data della firma da parte dei promotori.



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