FESTIVAL VALLE D'ITRIA: FABIO LUISI POSITIVO AL COVID, LO SOSTITUISCE MICHELE SPOTTI


La direzione del Festival della Valle d’Itria comunica con rammarico l’impossibilità di Fabio Luisi, a dirigere la nuova produzione dell’opera Beatrice di Tenda di Vincenzo Bellini perché risultato positivo al Covid-19. La direzione augura al Maestro una pronta guarigione e di poter annunciare al più presto i prossimi impegni a Martina Franca.

Sarà Michele Spotti a dirigere l’Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli per le recite di Beatrice di Tenda in programma il 23 e il 26 luglio alle 21 a Palazzo Ducale. Classe 1993, è uno dei maggiori talenti della nuova generazione di direttori d’orchestra e torna a Martina Franca dopo le apprezzate produzioni dei titoli inaugurali del Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa nel 2019 e del Borghese gentiluomo di Richard Strauss nel 2020.

La direzione del Festival porge al Maestro Spotti i più sentiti ringraziamenti per aver accettato con così breve preavviso l’incarico.

Michele Spotti

Direttore d’orchestra

Classe 1993, è uno dei maggiori talenti della nuova generazione di direttori d’orchestra.

Dopo essersi diplomato prima in violino e successivamente in direzione d’orchestra sotto la guida di Daniele Agiman al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, prosegue i suoi studi presso l’Haute École de musique di Ginevra, all’Accademia del Festival Menhuin a Gstaad con Nëme Jarvi e Gennady Rozhdestvensky e in Italia con Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti e Daniele Gatti.

A venti anni debutta al Teatro Mancinelli di Orvieto dirigendo Le nozze di Figaro e nel 2016 Alberto Zedda lo vuole come suo assistente nella produzione dell’Ermione di Rossini all’Opéra de Lyon, dove torna come assistente di Stefano Montanari per La Cenerentola.

Ha diretto numerose nuove produzioni, fra cui Barbe-bleue di Offenbach con la regia di Laurent Pelly all’Opéra de Lyon (a luglio 2021 è stato pubblicato il DVD da Opus Arte, che ha ottenuto il Diapason D’or); Il matrimonio segreto di Cimarosa, con la regia di Pier Luigi Pizzi al Festival della Valle d’Itria e, sempre a Martina Franca, Il borghese gentiluomo di Richard Strauss che ha inaugurato il festival nel 2020; Il signor Bruschino e Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro; Adina e la prima mondiale de La cucina di Andrew Synnott al Wexford Opera Festival, entrambi con la regia di Rosetta Cucchi; Don Pasquale a Montpellier e Così fan tutte alla Staatsoper di Hannover, dove ha anche diretto la Nona di Beethoven per il concerto di Capodanno 2020, La bohème e il concerto di Natale 2019.

Fra i suoi impegni recenti figurano il Guillaume Tell che ha aperto la Stagione dell’Opera di Marsiglia 2021/2022, la nuova produzione de La fille du régiment al Festival Donizetti Opera 2021, il concerto conclusivo dell’ultima edizione del ROF con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Juan Diego Flórez; La traviata a Palermo con Pretty Yende nel ruolo del titolo; Il barbiere di Siviglia al ROF 2020; L’elisir d’amore al Teatro Petruzzelli di Bari; Hänsel und Gretel con l’Orchestra Arturo Toscanini a Parma; e lo Stabat Mater di Rossini con la National Polish Radio Symphony Orchestra.

Ha anche un’intensa attività sinfonica in vari teatri italiani, fra cui il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, il Teatro Massimo di Palermo, e a Parma con La Toscanini, dove ha suonato anche come violinista in un concerto di musica da camera con alcuni professori dell’orchestra.

Ha concluso il 2021 dirigendo il Concerto di Capodanno sul podio dell’orchestra del Teatro Regio di Torino e lo scorso aprile ha interpretato lo Stabat Mater di Rossini dirigendo per la prima volta nella stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI in occasione del Concerto di Pasqua.

Nel 2022 è impegnato inoltre con la nuova produzione di Don Carlos al Theater Basel (regia di Vincent Huguet); il Signor Bruschino al Teatro Comunale di Bologna (regia di Barbe & Doucet); La Cenerentola alla Bayerische Staatsoper di Monaco, nella storica produzione di Jean-Pierre Ponnelle; La Belle Hélène di Offenbach firmata da Barrie Kosky alla Komische Oper di Berlino. Nei prossimi mesi sono previsti numerosi debutti, fra questi: a giugno a Parigi al Théâtre des Champs-Elysées sul podio dell’Orchestre national d’Ile-de-France; a settembre a Tokyo con la Tokyo City Philharmonic Orchestra e Juan Diego Flórez; a dicembre alla Wiener Staatsoper con La fille du régiment firmata da Laurent Pelly.