INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DRAGHI IN OCCASIONE DELLA VISITA AL CENTRO ANTICOVID DI ROMA



"Buonasera a tutti.

Voglio prima di tutto ringraziare la Croce Rossa Italiana, Aeroporti di Roma, la regione Lazio e l’Istituto Lazzaro Spallanzani che hanno contribuito ad allestire questo centro vaccinale.

Un grazie anche all’Ing. Rita Adelfio e al Dott. Valerio Mogini, che mi hanno accompagnato durante la visita.

A voi, come a tutti i medici, gli infermieri e i volontari che lavorano instancabilmente in tutti i presidi sanitari d’Italia, va la più profonda riconoscenza mia e di tutto il Paese.

A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi.

Nell’ultima settimana, si sono registrate 150.175 nuove infezioni, a fronte delle 130.816 della settimana precedente – un aumento di quasi il 15%.

In queste due settimane, l’incremento dei ricoverati positivi al virus è stato di quasi 5.000 persone, e il numero di pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità.

Questi dati ci impongono la massima cautela per limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie.

Il ricordo di quanto accaduto la scorsa primavera è vivo, e faremo di tutto per impedire che possa ripetersi.

Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate.

Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione.

Le nostre scelte sono state condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni, nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell’amministrazione.

L’ultima riunione è avvenuta questa mattina, subito prima del Consiglio dei Ministri.

Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza.

Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti.

Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti.

Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia.

Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena.

Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting.

Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima.

Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati.

Ma non basta.

Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio.

Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente.

Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas.

Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali.

L’altro impegno che ho preso con i cittadini è quello di dare nuovo vigore alla campagna vaccinale.

Nella giornata di ieri, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi.

È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza.

Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino.

L’Agenzia Europea per i Medicinali sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo.

Qualunque sia la decisione finale dell’EMA, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità.

Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione.