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Il sottosegretario alla Salute, on. Gemmato, oggi al Miulli di Acquaviva e al Papa Giovanni Paolo II

Il sottosegretario alla Salute, on. Marcello Gemmato, ha voluto questa mattina incontrare gli operatori sanitari e i direttori generali dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti e dell’Oncologico Papa Giovanni Paolo II di Bari. Due strutture ospedaliere che in questa settimana sono state al centro della cronaca per due differenti episodi: l’incendio al Miulli e l’arresto del primario all’Oncologico.

Ad Acquaviva l’on. Gemmato, accompagnato dai senatori Filippo Melchiorre e Ignazio Zullo e dal consigliere regionale Michele Picaro, ha voluto verificare lo stato dei luoghi dopo l’incendio avvenuto marted? scorso. “Non vi era nessun intento ispettivo – ha spiegato il sottosegretario – ma solo quello di far sentire che il Governo è vicino alla Sanità pugliese quando accadono questi episodi. Ho potuto constatare come l’impianto antincendio sia perfettamente entrato in funzione e come anche l’attività del Pronto soccorso è ripresa a distanza di pochi giorni, grazie anche all’abnegazione e la professionalità di medici, infermieri e oss.”

Nella tarda mattina, infine, l’on. Gemmato, insieme al senatore Melchiorre e al consigliere Picaro, hanno voluto incontrare non solo il direttore generale dell’Oncologico, Delle Donne, ma soprattutto i medici nella convinzione che una ‘mela marcia’ non pu? rovinare un ‘paniere di eccellenze’. “Garantisti come lo siamo sempre – ha detto Gemmato – lasciamo ad altri organismi l’accertamento della verità, auspichiamo che la giustizia dia subito risposte che nel caso confermino le ipotesi accusative portino a una dura condanna del responsabile, ma oggi come Governo e come esponenti del Parlamento italiano abbiamo voluto essere accanto alla stragrande maggioranza di medici che ogni giorno lavorano con grande passione e abnegazione per assicurare l’assistenza a pazienti fortemente provati dalla malattia e dalla vita. Proprio a salvaguardia del loro lavoro invitiamo i cittadini a denunciare se vittima di qualche medico spregiudicato, potete farlo anche in maniera anonima, rivolgendovi anche a noi se serve.”

Il senatore Melchiorre ha voluto, infine, ribadire: “Noi di Fratelli d’Italia, abbiamo sentito il dovere morale, prima ancora politico, di venire all’Oncologico di Bari e ‘metterci la faccia’ su un episodio che potrebbe gettare discredito su un’intera classe medica. In questo caso non esistono strumentalizzazioni politiche o difese solo di parte. Tutti dovremmo sentire il bisogno di essere accanto a operatori sanitari che ogni giorno lavorano in condizioni non sempre ottimali. Ma questo non è il momento delle polemiche.”






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