IL NATALE NELL'ARTE SACRA LONGOBARDA. IERI INIZIATIVA AL PALAZZO DUCALE

Presentato ieri il libro “Il fascino del Tempietto di San Pietro Veterano nel territorio di Fasano”, scritto dalla studiosa di origini tedesche Maria Luisa Herrmann Semeraro, conosciuta al grande pubblico per le pubblicazioni dedicate alla civiltà rupestre nel territorio, per gli studi storici sulle donne longobarde e per una famosa monografia su Ignazio Ciaia, poeta e rivoluzionario.



In questa nuova ricerca sono illustrate le iconografie di origini longobarde dell’VIII secolo presenti nel Tempietto di san Pietro Veterano, sui cui enigmi, già in precedenza, la studiosa si era soffermata. Il tema dominante nel libro è quello della nascita del Bambino Gesù, dalla parola biblica dell’Apocalisse di san Giovanni alla pittura sacra dell’era longobarda. La scrittrice ricostruisce, nella prima parte il passaggio storico dei Longobardi nel nostro territorio ed illustra, poi, con bellissime foto e note critiche l’arte sacra raffigurata.

Il tempietto di San Pietro Veterano, denominato Seppannibale, è a 4 chilometri da Fasano, lungo la complanare adiacente alla SS16 in direzione di Monopoli. Si tratta di una delle più antiche chiese esistenti in Puglia, risalente all’VIII secolo, di stile longobardo beneventano. Esso presenta un’insolita e suggestiva forma quandrangolare, con la facciata occidentale cuspidata, dotata di due cupole ad asse e l’ingresso laterale nord con protiro. L’interno, originariamente completamente affrescato, possiede una navata centrale e due laterali. Ancora oggi si può ammirare la bellezza delle raffigurazioni superstiti e la pregevole scrittura dedicatoria in stile beneventano sull’arco absidale. Le scene raffigurate, con riferimenti alle tematiche dell’Apocalisse, costituiscono un unicum dell’arte medioevale in Puglia, al centro dell’iniziativa a Palazzo Ducale

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