IL FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA SI AVVICINA, 138 STUDENTI ALL'APPUNTAMENTO DEDICATO A DOSTOEVSKIJ


Il Chiostro di San Domenico ha ospitato l’appuntamento finale del progetto 2022 della Fondazione Paolo Grassi destinato alle scuole con gli attori Marco Bellocchio e Sara Putignano


Sabato 2 luglio, il Chiostro di San Domenico di Martina Franca ha accolto 138 fra ragazze e ragazzi che hanno partecipato all’incontro “Dostoevskij con le scuole”, organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi e dalle scuole del territorio nell’ambito del progetto didattico multidisciplinare “Dostoevskij 2022”, con il fine di avvicinare i bambini e ragazzi al mondo dell’opera lirica e alla grande letteratura.

Il progetto, avviato nei primi mesi del 2022, ha avuto come obiettivo la diffusione e comprensione tra le giovani generazioni dei romanzi di Fedor M. Dostoevskij, uno dei più grandi scrittori della letteratura mondiale e autore del romanzo da cui è tratto il titolo inaugurale del 48° Festival della Valle d’Itria “Il giocatore” di Prokofiev.

Nelle scuole, grazie al prezioso lavoro di dirigenti e docenti, sono stati costruiti percorsi laboratoriali e creativi di vario genere, strutturati in base alle esigenze delle diverse fasce d’età coinvolte, che hanno portato alla realizzazione di elaborati creativi che sono stati presentati in occasione durante l’incontro.

A dare voce ai lavori degli studenti il regista e ad alcuni estratti delle opere di Dostoevskij sono stati gli attori Marco Bellocchio e Sara Putignano, che hanno partecipato insieme ai docenti degli Istituti Comprensivi Amedeo di Savoia Aosta, A.R. Chiarelli, Giovanni XXIII e Marconi, dell’Istituto Comprensivo Cisternino, dell’I.I.S.S. Leonardo Da Vinci e del Liceo Tito Livio coinvolti nel progetto.

«Dostoevskij è stato uno dei più importanti scrittori di sempre. I suoi romanzi – ha commentato Marco Bellocchio – uniti alla sua biografia rivelano una grandissima contrapposizione e un forte conflitto, che si riflette in tutti i suoi testi. Attraverso le opere realizzate dagli alunni di alcune scuole di Martina Franca, ho cercato di definire un tracciato per analizzare le tematiche più contemporanee all’interno di alcune delle sue opere, come “Il giocatore” e “Delitto e Castigo”, che non a caso sono state pubblicate nello stesso anno. Un pensiero a voce alta, una condivisione di idee e di punti di vista che possano in qualche modo nutrire i ragazzi delle scuole (e non solo) attraverso la scoperta di quelle questioni, quei conflitti, contenuti nei suoi romanzi e che, ancora oggi, a duecento anni dalla nascita dell’autore, restano attuali e ancora non risolti».