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  • Rocco Monaco

IL CAPOCOLLO DI MARTINA DOP

Venerdì 11 gennaio, nella biblioteca comunale di Martina Franca, alle ore 9,00, ci sarà un convegno organizzato dalla neo nata Associazione di scopo ‘DOP Capocollo di Martina Franca’ , con il patrocinio e il contri-buto dell’Assessorato Attività Produttive del Comune di Martina Franca, dal titolo: Dop Capocollo di Martina Franca: un prodotto, una storia da tutelare. Esso rappresenta una tappa importante, dell’iter oggi percorribile, per l’ottenimento del marchio di promozione e tutela DOP della Comunità Europea.

Venerdì a coordinare i lavori di ci sarà Damiano Ventrelli, ex giornalista Rai, conoscitore e autore di numerosi servizi televisivi sul Capocollo di Martina Franca. Dopo i saluti del Sindaco di Martina Franco Ancona e del Consigliere Regionale Donato Pentassuglia, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Puglia, è previsto l’intervento introduttivo di Angelo Costantini, in qualità di Presidente della costituita Associazione di scopo DOP Capocollo di Martina Franca, a cui seguiranno le relazioni tecniche degli esperti del settore: • Michelangelo De Palma dello Studio Agriplan Srl parlerà sulla normativa del Marchio DOP della U.E.; • Aldo Di Luccia dell’Università di Foggia, relazionerà sulla caratterizzazione del prodotto Capocollo di Martina valutando analisi e dati scientifici di una indagine che ha visto il coinvolgimento di tutti i produttori associati; • Domenico Blasi, Direttore di Umanesimo della Pietra, anticiperà alcuni dati e curiosità di una inedita ricerca storica sulla suinicoltura sulla Murgia e nel tarantino; • Clara Fossato del Coordinamento Filiera Agroalimentare Uniceb, relazionerà sulle tendenze di mercato del consumo di carne e derivati e le linee d’indirizzo sugli allevamenti e sul benessere degli animali; • Giacomo Mojoli, giornalista e docente universitario parlerà di marketing di prodotto e cultura del cibo.


Seguirà il dibattito, con chiarimenti, confronti e testimonianze di rappresentanti degli Enti territoriali e dei GAL coinvolti, delle Associazioni di Categoria, operatori della filiera produttiva e singoli cittadini.

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