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Esce il prossimo 20 gennaio il secondo singolo di Gianluigi Oliva, nome d'arte Zendo: si intitola

si intitola "PENELOPE 2.0" ed è prodotto dall’etichetta Miraloop di Bologna.

Esce il prossimo 20 gennaio il secondo singolo di Gianluigi Oliva, nome d'arte Zendo: si intitola "PENELOPE 2.0" ed è prodotto dall’etichetta Miraloop di Bologna.

Il brano è parte di un progetto che ha preso il via grazie alle collaborazioni con alcune tra le voci più interessanti del panorama salentino: in questo caso il featuring di Angela Garzia alla voce impreziosisce le sonorità di ispirazione nordica del pezzo, scritto insieme alla talentuosa cantante salentina (musica di Zendo, testo di Angela Garzia).

Il testo nasce da una rivisitazione in chiave moderna della figura di Penelope (vista come archetipo di un ruolo non necessariamente femminile), costretta ad attendere l'altro, mettendo da parte i propri desideri e bisogni, puntualmente inascoltati dall’altra persona, ed immaginando di poter riscrivere il finale di una Odissea moderna, in cui non è Ulisse a tornare a casa da Penelope che lo aspetta dopo anni di sacrifici e di attese, ma Penelope che smette di aspettare, ed è lei stavolta a partire e prendere il largo per una nuova avventura: la sua nuova vita.

Penelope 2.0 è nata da un momento di crisi profonda, quando alcune certezze sono improvvisamente venute a mancare. La musica, di chiara ispirazione elettronica nordica, esprime quel senso di smarrimento proprio dei momenti bui, con gli accordi aperti e i sintetizzatori pulsanti, tutto su una ritmica dance che verso la fine si trasforma in tribale.

Una riflessione in musica, una meditazione ritmica, il tutto completato da una melodia riconoscibile che richiama comunque la tradizione melodica italiana.

Del brano è stato girato anche un videoclip con regìa di Luca Nestola, che uscirà a breve su YouTube.

Nel frattempo si può ascoltare sulle principali piattaforme online, dai seguenti link

NOTE BIOGRAFICHE

Polistrumentista, produttore e tecnico audio, nato e cresciuto in provincia di Brindisi dove, negli anni 90, ha preso parte alla scena indie Brindisina, prima con gli Ordinaria Follia e poi con il progetto Albe Meccaniche (con cui ha vinto il concorso MTV Tuborg On Stage, suonando a Catania come spalla di Mario Venuti).

Si appassiona sin da adolescente di tecniche di registrazione e, nel 2002, studia e si diploma come Tecnico Audio presso il SAE institute a Milano.

Qui lavora per un paio di anni presso lo studio di produzione di musica per pubblicità Quiet, please! di Ferdinando Arnò.

Torna in Puglia nel 2006 e collabora con la 11/8 Records di Cesare Dell'Anna nel ruolo di fonico/arrangiatore/compositore.

Nel frattempo, lavora come fonico live in giro per la Puglia e come musicista live con svariate band, tra le quali quella di Pino Ingrosso, cantante di numerosi progetti di Nicola Piovani.

Dal 2010 al 2014 è tecnico audio presso Mixermedia.

Contemporaneamente riprende l'attività di scrittura musicale, producendo e scrivendo per Francesca Miccoli il brano "Dejà Vu", finalista al concorso Capitalent e successivamente pubblicato dalla CDF Records con quasi 500.000 visualizzazioni.

Continua la collaborazione con svariati artisti, oltre alla già citata Francesca Miccoli, anche Angela Garzia (il brano Clichè), Giovanna Paola Ariano (Senza Via Di Fuga), ed altri.

Nel 2021 decide di produrre di nuovo per sé stesso con lo pseudonimo Zendo, nickname "rubato" da un libro di Jonathan Lethem "Brooklyn senza Madre", alcuni nuovi brani che vedono la presenza di alcuni amici cantanti, tra i quali la giovanissima Martina Di Florio e Angela Garzia, firmando a tal fine un contratto di collaborazione con l'etichetta MIRALOOP di Bologna.






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