Covid: Giunto in Fiera il primo dei 6 pazienti attesi, è un uomo di 50 anni

Il governatore Fontana: 'Seguire le regole'. Fervono preparativi della struttura, presto 45 ricoverati



E' arrivata in Fiera a Milano la prima delle ambulanze che devono trasportare i sei pazienti che saranno curati nella struttura dedicata all'emergenza Covid che è riaperta da oggi. Proprio oggi all'ospedale ha voluto essere presente Guido Bertolaso l'ex direttore della protezione civile che è stato incaricato dal presidente della Lombardia Attilio Fontana della realizzazione del progetto, finanziato interamente con donazioni.  E'un uomo di circa 50 anni, proveniente da un ospedale del milanese il primo paziente ad essere ricoverato nel Padiglione del Policlinico in Fiera a Milano. Il paziente è già stato sottoposto direttamente in Fiera ad approfondimenti diagnostici, compresa una Tac al torace e al cervello. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori ricoveri, secondo le indicazioni del Coordinamento per le Terapie Intensive di Regione Lombardia. Lo rende noto il Policlinico. In questa fase al Padiglione Fiera di Milano è attivo un primo modulo da 14 posti letto di terapia intensiva gestiti dal Policlinico di Milano, a cui la Regione Lombardia ha affidato il coordinamento clinico dell'intera struttura. Ulteriori posti letto per i malati di Covid-19, già pronti, potranno essere resi disponibili in base alle necessità indicate dal Coordinamento regionale e all'andamento del numero di contagi. Nel Padiglione sono oggi attivi 3 medici anestesisti e 3 infermieri del Policlinico, oltre al personale logistico e di supporto, a copertura delle 24 ore.

Dal governatore della Lombardia Fontana un appello a rispettare le regole per evitare i contagi, anche alla luce dell'ulteriore balzo di positivi nella regione che ha toccato i 5mila casi, mille nella sola Milano. "Chiedo ai cittadini - ha detto - la disponibilità a rispettare certe limitazioni della propria libertà e della propria vita che non fanno piacere a nessuno e che non è giusto che vengano applicate, ma in una situazione drammatica dobbiamo purtroppo accettare anche delle regole che non sono giuste. Lo chiedo con il cuore in mano, con la coscienza che i cittadini hanno dato una risposta eccellente nella precedente ondata. Chiedo questo sacrificio". In particolare "alle persone più fragili e anziane, a chi ha patologie" l'appello di Fontana è a stare "a casa il più possibile ed evitare contatti".

Sono "leggende metropolitane" i retroscena sulla contrarietà di Salvini al coprifuoco in Lombardia, ha assicurato Fontana. 

Giunge anche l'appello del Niguarda a seguire le regole: "I contagi stanno velocemente aumentando. Il nostro pronto soccorso che in estate registrava l'accesso di due pazienti a settimana per Covid, ora ne accoglie 30 al giorno". E' la seconda ondata constatata dall'ospedale Niguarda, che ha dovuto "riorganizzare l'attività per poter rispondere in modo rapido all'emergenza in corso", convertendo "sei reparti di degenza e una terapia intensiva per destinarli all'assistenza dei pazienti affetti da Covid".

Attraverso la propria pagina Facebook, l'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha voluto anche lanciare un appello: "Per poter gestire questa difficile situazione il nostro impegno non è abbastanza, occorre un ulteriore sforzo da parte di tutti - si legge nel messaggio -. Ci affidiamo alla responsabilità e alla coscienza di ciascuno, nel seguire le regole e le raccomandazioni ed evitare, per quanto possibile, tutte quelle attività, potenzialmente a rischio, che non siano strettamente necessarie".

Intanto la Regione ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria, ovvero delle operazioni programmate differibli (quindi non le urgenze). La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno.

4 visualizzazioni
 
 
 
 
 
 

©2015 designed and created  Carone Francesco