CONCORSONE REGIONALE, ZULLO: INOPPORTUNA PRESENZA DELL’ASSESSORE STEA E DELLE COMMISSIONI

CONCORSONE REGIONALE, ZULLO (FDI): INOPPORTUNA PRESENZA DELL’ASSESSORE STEA OGGI A FOGGIA, PIU’ INOPPORTUNA LA PRESENZA NELLE COMMISSIONI DI CANDIDATI ALLE AMMINISTRATIVE


“Sull’opportunità che l’assessore al Personale, Gianni Stea, a capo di un movimento politico, Popolari con Emiliano, che fa parte della maggioranza che sostiene il Governo regionale, sia andato oggi alla Fiera di Foggia a incontrare le centinaia di partecipanti a uno dei mega concorsi della Regione Puglia ci sarebbe tanto da dire sia sul piano politico, sia sul piano amministrativo. Sul primo è evidente che non è opportuno che un politico, con posizione apicale all’interno dell’Amministrazione che indice il corso, avvicini un partecipante, per altro a pochi giorni dalle Amministrative e dal Referendum.

“Nel merito le scuse che l’assessore Stea ha rivolto andrebbero rispedite al mittente. Il primo giorno fummo facili profeti nel dire che vi era una disorganizzazione abnorme per una prova della quale si conosceva il numero preciso dei partecipanti e quindi attrezzarsi con più postazioni per l’accesso all’aula della prova. Non solo, evitando due prove nello stesso giorno, nello stesso luogo. E al di là delle alte temperature di questi giorni prevedere delle pensiline (e distribuzione di acqua) dove poter attendere prima di entrare, invece che lasciare sotto il sole centinaia di persone.

“Ma quando parliamo di opportunità va detto che ve ne sono altre che sono decisamente più preoccupanti. Fra i 52 componenti esterni, due per ogni Commissione, scelti fra dirigenti della Pubblica Amministrazione e professionisti, estratti a sorte il primo marzo scorso da ‘due elenchi’ vi sono candidati alle prossime Amministrative, come consigliere ed anche come sindaci. Guarda caso tutti candidati con il centrosinistra che ricomprende la lista dell’assessore Stea.

“I concorsi devono essere espletati nella massima garanzia di imparzialità e trasparenza. E da politico mi e vi chiedo: ma questo modo di fare garantisce imparzialità e trasparenza?”