CISL FP PUGLIA: NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE ALDO GEMMA IN MATERIA DI DECRETO RISTORI


Preg.mi,

l’art. 20 del Decreto sostegni ha introdotto nell’art.1 della Legge 30 dicembre 2020, n.178, il comma 464 bis con cui ha rimosso l’incompatibilità di cui all’art. 4, comma 7, della Legge30dicembre1991,n.412edell’art.53delDecretoLegislativo30marzo2001,n.165 (vincolo di esclusività) per il personale infermieristico del SSN aderente all’attività di somministrazione dei vaccini contro il SARSCoV-2.


La CISL FP ha accolto con grande soddisfazione la norma di superamento dell’esclusività, stradapercorsadatempo,condizionequestachecontribuirebbeallamessainsicurezzadei cittadini, maturando nella coscienza collettiva, ulteriormente, il ruolo delle professioni intellettuali, tra le quali vengono annoverate quelle sanitarie, sancendo definitivamente l’autonomia professionale e intellettuale nel proprio ambito di responsabilità.


Oggi più che mai è necessario riflettere sul mutato rapporto tra sviluppo economico ed occupazione delle professioni sanitarie nell’era della regionalizzazione della Sanità, condizione che può determinare una vera accelerazione verso una matura gestione della politica sanitaria nell’accezione più grande (si potrebbe utilizzare in via analogica la disposizione di cui all’oggetto al personale tutto del SSR), quindi di tutti gli aspetti relativi alla gestione, organizzazione dei servizi e i rapporti di lavoro con gli operatori che a questi vengono affidati.


Rimuovere il vincolo di esclusività dei professionisti sanitari inquadrati nel CCNL del Personale di Comparto, così come accaduto per l’emergenza vaccinale, rappresenta lo strumentoimprescindibileconcuiaffrontareildrammaticopresente,labasesucuicostruire una sanità regionale che migliori nel prossimo futuro l’eccellenza e quindi, alla tutela dei cittadini espressa nelle diverse forme. Tra queste la possibilità di reclutare dipendenti del Sistema Sanitario Regionale in deroga al vincolo di esclusività, permettendo in orario extra lavorativo, di supportare le strutture private e Socio Sanitarie in grandi difficoltà per l’oramai nota carenza di personale, non solo infermieristico, ottimizzandone al contempo la continuità delle cure domiciliari, gli screening territoriali, le farmacie, strutture riabilitative a qualsiasi titolo, etc.


Per quanto solo sommariamente rappresentato si ritiene che questa sia l’occasione per migliorare ulteriormente il servizio sanitario, pubblico e privato, rendendolo più efficiente e preparato di quanto non lo sia stato fino adesso.


Questo è il momento di agire per l’interesse dei cittadini, perché i professionisti sanitari hanno già dimostrato di essere presenti e pronti nell’ affrontare nuove sfide, emergenza COVIDdocet.


Questo è il momento per la Regione Puglia di fare scuola anche all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Distinti saluti.

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