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  • Rocco Monaco

BUFERA SUGLI APPALTI DEL COMUNE DI FOGGIA. SINDACO: "ESTRANEO ALL'INCHIESTA SU MIO SUOCERO"

"Sono estraneo ai fatti. Ho fiducia nella magistratura ma chiedo che non si strumentalizzi questa vicenda a volgari fini elettorali e si lasci lavorare serenamente la magistratura". Il sindaco di Foggia, Franco Landella, interviene nella vicenda giudiziaria che sta travolgendo il suocero, Massimino Di Donna.


Secondo l'accusa, il suocero del sindaco è il vero "padrone" del Comune di Foggia tanto da deciderne le scelte politiche e amministrative. A lui - hanno documentato le inchieste della Guardia di Finanza con centinaia di pagine di intercettazioni telefoniche- si rivolgevano noti pregiudicati locali con cui discuteva di assegnazioni di case popolari e assunzioni; esponenti dell'imprenditoria locale, manager delle aziende controllate (come appunto l'Ataf, l'azienda pubblica del trasporto al centro dell'inchiesta per alcune turbative d'asta su appalti) e persino gli assessori che chiedevano a Di Donna consigli per pianificare le attività amministrative e su come comportarsi rispetto a diverse situazioni, di tipo politico e non solo.

"Si tratta di una vicenda già datata e usata strumentalmente alle scorse elezioni politiche, quando era candidata mia cognata Michaela Di Donna" dice Landella, in riferimento alle perquisizioni del gennaio scorso avvenute in campagna elettorale per le politiche, quando sua cognata era candidata al Parlamento per Forza Italia. "Mi risulta - continua Landella - che nel frattempo il giudice per le indagini preliminari, dottor Protano, ha rigettato le richieste cautelari ritenendo "insussistenti i gravi indizi di colpevolezza" a carico di tutti gli indagati, mio suocero compreso. Si è già accertata in tale fase la mia totale estraneità ai fatti".

La Procura d Foggia continua invece a essere convinta della colpevolezza del suocero (Landella non è indagato) e ad accusarlo appunto di aver gestito in maniera impropria gran parte delle cose del Comune, tant'è che ha appellato al tribunale del Riesame di Bari la decisione del tribunale di Foggia, chiedendo l'arresto di Di Donna. L'udienza era fissata per il 13 dicembre ma, per la seconda volta, è stata rimandata. Anche a causa dei problemi che il tribunali di Bari sta avendo nel trasferimento della sede.

Forza Italia ha intanto fatto sapere di confermare la fiducia a Landella. Tacciono, invece, gli altri partiti della coalizione che hanno chiesto le primarie per la scelta del nuovo candidato.

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