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  • Rocco Monaco

BRINDISI - 5 FERITI PER I BOTTI DI CAPODANNO

Ricoverati per ustioni alle mani: sono arrivati negli ospedali di Brindisi, Francavilla e Ostuni poco dopo la mezzanotte. Fortunatamente le lesioni sono di lieve entità

Nonostante i divieti di accensione e uso di petardi (e simili), allo scoccare della mezzanotte, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, c’è stato chi non ha resistito e dal balcone di casa ha comunque fatto esplodere fuochi, restando ferito. Cinque sono i brindisini finiti in ospedale per ustioni alle mani, fortunatamente non gravi. Uno è un ragazzo di 16 anni.


Il minorenne è stato accompagnato al Camberlingo di Francavilla Fontana: ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, salvo complicazioni. Nella Città degli Imperiali, ci sono stati altri due feriti nella notte a cavallo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019: quattro giorni di prognosi, stando ai referti dei medici, sempre per lesioni conseguenti all’accensione dei botti vietati.

A Brindisi è ricoverato un fasanese, rimasto ustionato a una mano dopo aver lanciato un petardo: sette giorni di prognosi. Sette giorni anche per un ostunese, arrivato al pronto soccorso dopo la mezzanotte.


In tutti i comuni della Brindisino, i sindaci avevano firmato ordinanze per vietare l’uso dei botti nella notte di San Silvestro, prevedendo anche sanzioni amministrative da un minino di 25 euro, a un massimo di 250. Ma neppure i divieti hanno impedito l’accensione dei petardi che a Brindisi, prima della mezzanotte avrebbero provocato un incendio che ha distrutto un suv e danneggiato un’auto parcheggiata accanto, in corso Umberto, nei pressi della centralissima piazza Cairoli.

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